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mercoledì 10 ottobre 2012

Qui e Ora


Due semplici parole ricche pero' di significato e che magistralmente ci riportano a considerare come sia importante vivere il momento.
La nostra mente viaggia e come scimmie i nostri pensieri saltano qua e la' nelle due dimensioni di spazio e tempo.
Ecco che per noi diventa impossibile vivere il presente. Il momento ci sfugge e noi siamo cosi' assenti da accorgercene qualche istante dopo, qualche ora dopo, qualche anno dopo, a volte mai.
La nostra incapacita' di vivere il momento, di farci assorbire da cio' che siamo, istante per istante, e' causata principalmente dalla nostra difficolta' ad affrontare la realta' per come e'.
Ci manca il coraggio, ma anche la volonta' e soprattutto ci manca l'umilta' per lasciarci andare, per fluire con la vita stessa, per farci guidare.
Cosi' ci facciamo trasportare dai nostri desideri senza mai renderci conto che il nostro presente era cio' che volevamo ieri. Ora lo disprezziamo, ma prima, quanto lo abbiamo voluto e cosa non avremmo fatto per realizzarlo!
Quando agognamo il futuro, riflettiamoci attentamente: non e' detto che ci piacera' cosi' tanto anche allora...
Navigare nel tempo e nello spazio, senza meta, come siamo soliti fare, ci fa perdere il contatto con  noi stessi, ci porta lontano, ci fa assentare.
Mentre noi sogniamo la vita passa, scorre, soprattutto accade.
E piu' sogniamo, piu' ci perdiamo tramonti mozzafiato, emozioni strappacuore, profumi inebrianti, suoni magistrali, gusti nuovi, calde lacrime, morti improvvise, primi amori e figli mai nati. A volte gli shock, le fasi culminanti del vivere, ci richiamano alla presenza, ma durera' comunque poco; secondi, minuti, poi di fretta, a ricordarci del bello che fu o del futuro che verra'.
Se ci fermassimo dieci minuti in una stanza buia e scrivessimo tutto cio' che ci sta passando per la mente, capiremmo di quanto ciarpame, di quanta inutilita' siano i ladri del nostro quotidiano.
Ci accorgeremmo che per quanto sia triste il presente, mai potra' competere in intensita' con la falsita' del sogno ad occhi aperti.
Impariamo dunque ad essere vigili, ad assistere ai parti della mente, a non assecondarli, a non cavalcarli. Osserviamoli e lasciamoli andare, prima o poi, non considerati, da soli svaniranno.

 

giovedì 4 ottobre 2012

Perche' Casa Ignoramus


Dopo 24 post e ad un anno dall'apertura di questo blog, zoppicante nella partenza, ma, prometto, puntuale e scoppiettante nel prosieguo, mi sembra doveroso spiegare l'origine del nome per meglio farvi capire lo scopo principe di questo spazio.
Casa Ignoramus significa letteralmente la Casa degli Ignoranti e richiama le piu' famose Maison Ignoramus francesi degli anni 60 . 
Sapere di non sapere e' l'unica cosa da sapere.
Scusatemi per il gioco di parole ma la condizione primaria al cambiamento si ha solamente quando, con il piu' profondo atto di umilta', constatiamo la nostra ignoranza e pronti a vestire i panni dello studente, o meglio del discepolo, ci apriamo al cambiamento.
La Casa degli Ignoranti e', come la volle Ohsawa, un luogo di studio, di sperimentazione e di condivisione, dove discepolo e maestro si scambiano costantemente i ruoli. Si, perche' per essere un buon insegnante occorre per prima cosa essere un allievo esemplare.
Chi apre la propria casa e' nella consapevolezza di essere in cammino, ha la certezza di non essere arrivato da nessuna parte e si rende disponibile a condividere il proprio percorso con qualcun altro.
La Casa degli Ignoranti e' il posto giusto per chi decide di lavorare su di se' e, lo vuole fare in un ambiente protetto, in un posto dove altre persone stanno cercando di fare lo stesso.
Nessun giudizio nella Casa degli Ignoranti, questo pero' non vuole dire nussuna osservazione, semplicemente vuole dire nessun giudizio.
Benvenuti allora a tutti voi nella Casa degli Ignoranti, lo spazio c'e', potete entrare.

sabato 29 settembre 2012

La Prima Tappa della Malattia: Una Vita Disordinata




Comprendere veramente da dove parta la malattia, quale sia la sua origine remota, e' fondamentale per avere un approccio corretto al processo di guarigione. 
Secondo il punto di vista occidentale moderno, la malattia diviene tale quando accusiamo un sintomo e, intuitivamente o attraverso una diagnosi, le diamo un nome.
E'allora che il piu' delle volte il nostro disturbo viene classificato come raro, genetico, con origini cosi' remote o lontane da noi quasi da sembrarci estranee.
Qui si ferma la ricerca medico-allopatica. Il proseguo tratta esclusivamente la cura, o meglio ancora, la soppressione del sintomo stesso.
La lettura ohsawiana del fenomeno della malattia apre nuovi scenari ampi e risolutivi sul problema. Sensei ci insegna ad estirpare le radici della malattia stessa e una volta capita la sua causa, addirittura a prevenirla.
Ohsawa evidenzia nel disordine nelle sue molteplici forme, la piu' profonda, nonche' la prima radice del poderoso albero delle nostre sofferenze.
Quando si parla di disordine si finisce sempre per omettere qualcosa, ma Ohsawa ci aiuta, spingendoci oltre, cosi' capiamo che possiamo vivere un disordine ancestrale nel caso avessimo i genitori o un'intera famiglia indisciplinata, vigliacca, ingrata.
Di conseguenza il semplice essere generati da questo caos potrebbe aver dato origine al nostro problema; oppure il disordine potrebbe essersi insediato in maniera subdola ma costante proprio nel nostro quotidiano. Saremo allora quel genere di persona che, per esempio, va a letto tardi la sera e si sveglia tardi la mattina, oppure quella che mangia ad orari diversi tutti i giorni, improvvisando il pasto.
Esistono poi veri e propri modi di cucinare in modo disordinato e cibi che per la loro composizione caotiva rivelano un disordine di fondo disorientativo per il nostro corpo.
Ecco che la pizza, i piatti della nouvelle cousine che abbinano frequentemente il dolce con il salto, i timballi, tutti questi cibi comunicano all'uomo che li ingerisce confusione mandando i ricettori olfattivi e visivi in tilt a causa dei loro messaggi contrastanti.
Piu' il cibo e la nostra vita si complica, piu' il piatto e di conseguenza la nostra vita, diviene difficile da equilibrare.
Ecco scoperto uno dei primi mattoni che, con il tempo, puo' portare alla costruzione del muro a volte inespugnabile della malattia.
Il disordine ci impedisce di vedere chiaramente. Essere precisi, ordinati significa avere il controllo sul nostro piatto, sulla nostra salute, sulla nostra vita.
Chi e' ordinato dimostra di prendersi cura di se', fisicamente, mentalmente, spiritualmente.
Ordinare le idee sta a significare mettere chiarezza nel nostro agire, significa vedere chiaramente le diverse sfaccettature dei problemi, valutarne i pro e i contro e poter decidere lucidamente per il meglio, di conseguenza significa non ammalarsi.
Iniziamo a mettere ordine partendo da noi stessi, poi passiamo a casa nostra, alla nostra strada, al nostro quartiere, alla nostra citta', al mondo intero.
La nostra salute, la salute della societa', la salute del pianeta dipendono proprio da questo.

martedì 18 settembre 2012

La Costanza dell'Incostanza


Capire l'origine della nostra sofferenza, significa avere in un certo senso le chiavi per ottenere la felicita'.
L'osservazione dei fenomeni ci insegna che tutto in questo mondo muta costantemente, che nulla puo' essere escluso dalla manifestazione di questo Principio. Ad ogni inverno segue sempre la primavera e alla nascita fara' sempre seguito la morte.
A volte l'evoluzione dei fenomeni sara' cosi' lenta da non permetterci di verificare l'autenticita' di questa affermazione, altre volte sara' cosi' veloce da essere percepita anche dai piu' scettici, dai meno sensibili.
Sempre la sola osservazione ci spinge oltre e da essa impariamo che, fondamentalmente, le "direzioni" di massima di questo costante movimento possono essere solo e solamente due:verso la chiusura, il riscaldamento, la maggior attivita' o verso l'apertura, il raffreddamento, l'inattivita'.
Osservare e capire queste tendenze ci aiuta a leggere la realta' e....magicamente a prevedere gli eventi. Nulla ma proprio nulla vi e' escluso.
Capito questo il passo successivo da fare, per noi, e' comprendere come uniformarci, come entrare nel flusso.
E proprio qui troviamo il piu' grande degli ostacoli. A causa delle nostre debolezze, siamo alla continua ricerca di punti fermi, di conferme, di ancore, e non ci rendiamo conto che questa nostra tendenza inevitabilmente ci procura delusioni e dolore.  Scorrere con il fiume della vita, sintonizzarci ad esso, senza alcun dubbio ci procurerebbe maggior ristoro, per cosi' dire ci stancherebbe meno. Quando decidiamo di seguire la corrente possiamo ridurre lo sforzo, perche', se la direzione e' giusta, il flusso ci portera' fino a destinazione.
Al contrario, remare contro corrente, vorra' dire dover rafforzare l'energia necessaria, senza, pero', avere la certezza di arrivare alla  meta.
La vita ci porta dove vuole lei, il nostro libero arbitrio viene esercitato nell'accettazione o nel contrasto che decidiamo di esercitare.
Constatare l'eterna costanza dell'incostanza diviene dunque il piu' profondo degli sguardi sull'Universo, farne il perno dello nosce scelte, il piu' grande dei compiti che ci compete.
Allora tutto ci sembrera' piu' semplice, forti di questo nostro sapere affronteremo le correnti con la flessibilita' del ramo che, facendosi cullare dal vento, ondeggia senza mai spezzarsi.
Fare dell'incostanza una costante significa poter contare sul fatto che, prima o poi, ogni cosa finira', o meglio si trasformera', come diceva Ohsawa, nel suo esatto contrario.
Cosi' faranno il piacere, la ricchezza, la passione, ma anche la poverta', la sofferenza, la malattia.
Sapere questo ci aiutera' a non gioire eccessivamente nei momenti "alti", ma anche a non sprofondare nella disperazione piu' profonda in quelli "bassi".
Sapere questo, ci dara' una nuova chiave di lettura del presente e uno sguardo piu' realistico sul futuro.
Non saperlo o non accettarlo, la piu' grande delle mancanze.

lunedì 10 settembre 2012

Come un Padre: Rene' Levy Parte Seconda


Ed era proprio cosi', anzi e' proprio cosi' a Cuisine ed Sante', i pasti sono semplici da cucinare, ma appetitosi e nutrienti.
Le diete curative erano e sono all'insegna dell'essenzialita', ma proprio per questo permettono al corpo di guarire. Attraverso la dieta,  chi la segue scarica tutti gli eccessi Yin e Yang.
Rene', usava come Ohsawa, la base pura e cristallina della 7 , cioe' prescriveva solo cereali integrali a chi era veramente malato, a chi come tanti di quelli che approdavano a St. Gaudens,  era stata assegnata la scadenza, come si fa per il latte.
E, su di una base cerealiana, aggiungeva 1, massimo 2 specifici, in modo da potenziarne l'effetto. E i risultati non tardavano ad arrivare.
Le allergie non si ripresentavano, i tumori scomparivano, le giovani coppie davano alla luce i figli della Macrobiotica.
E le lezioni, due al giorno, ribadivano i concetti di essenzialita'. Pochi concetti, detti chiaramente, ripetuti fino allo sfinimento, necessariamente ribaditi.
L'importanza dell'insalivazione e della masticazione, l'eccessiva iperacidficazione del corpo dovuto al consumo di zucchero e carne, le insidie della frutta e l'immancabile costante richiamo alla Giustizia dell'Universo, il riconoscimento principe dell'uomo che ha finalmente svelato il proprio Giudizio, dell'uomo evoluto.
Rene' era tutto questo, ma le parole sono troppo poco per renderlo nella sua pienezza.
Sette le volte che sono andata da lui, settanta volte sette le volte che avrei voluto e dovuto andare.
Questo ad insegnarmi che non sempre, anzi quasi mai paghi il rimandare. Come lessi qualche tempo fa "quando si rimanda si finisce o per fare a maggior prezzo o per non fare".
Con lui e attraverso i suoi insegnamenti sono cresciuta sia come cuoca Macrobiotica, che come donna.
Con lui e attraverso i suoi insegnamenti sono stata a piu' riprese costretta a ridiscutere la mia arroganza, la mia testardaggine e la mia mancanza di rispetto per gli me stessa e per gli altri.
Quando ho ricevuto la notizia della sua morte ho pianto nella certezza di aver perso un Maestro, un grande uomo, ma soprattutto un Padre.
In un mondo finito vorresti che qualcosa o qualcuno ne facesse eccezzione....



Un grandissimo ringraziamento a Daniel, Lourdes, Briac e a tutto lo staff di Cuisine et Sante', per l'egregio lavoro che tutt'oggi stanno facendo in Francia, per L'Europa, il Mondo intero,  la Macrobiotica.

mercoledì 5 settembre 2012

Lima Ohsawa Donna di Tradizione e Modernita'



Molto si e' scritto di Georges Ohsawa, meno si e' saputo di sua moglie, Lima, sua amorevole compagna, nonche' prima, fra tutti i suoi studenti.
Lima, contrariamente a quello che siamo portati a credere, incarna appieno il concetto di rivoluzione umana, fornendoci un'esempio chiaro ed evidente della capacita' di cambiamento insita in tutti noi.
Lima e' l'esempio piu' forte che ci possa essere di come il giusto strumento porti l'individuo a realizzare pienamente la propria vita.
Nata  in una famiglia shintoista, suo padre prete , ebbe un'educazione tradizionale e quando giunse il momento, come da tradizione, sposo' un medico da cui ebbe tre figli.
La sua figura apparse sempre come quella della donna della tradizione giapponese. Sempre elegantemente vestita nel kimono, con movimenti lenti e aggraziati, raffinata nei modi, e con un tono di voce  sommesso ed accompagnato da un sorriso, insomma caratterizzata da tutti i tratti tipici della sottomissione femminile.
Inoltre il suo rapporto "pubblico" con il Maestro riportato dalle cronache dell'epoca parla di una donna ofuscata dalla maestosita' del marito. 
Nessuna interferenza, nessuna obiezione, apparente totale accettazione del ruolo a lei assegnatole.
Questo e' per cosi' dire cio' che ci e' dato conoscere di Lima, cio' che ad un primo esame appare come la totalita' della donna, come la VERITA' su di un personaggio, per noi, di secondo piano, rispetto a lui, Sensei.
Ebbene, in pochi sanno che Lima, sposata e con tre figli, dopo aver assistito ad una conferenza pubblica sulla Macrobiotica di Ohsawa, divorzio' da suo marito e lascio' la sua famiglia per poterlo sposare.
Nata alla fine dell'800, compi' questo grande passo i primi anni del '900, in Giappone, e cosa ancor piu' inaccettabile per l'epoca abbandono' marito e figli, tanto era il bruciante desiderio di cambiare la propria vita e perseguire la propria visione del mondo.
Segui' ovunque il Maestro, lavoro' sempre al suo fianco, anche in Africa con Albert Schweitzer, in India, negli Stati Uniti e per tutta l'Europa.
Quando mori' Ohsawa, le fu assegnato il pesante carico dell' insegnamento presso il Nippon Center Ignoramus di Tokyo e fu in grado di assolvere a questo compito fino alla data della sua morte che avvene all'eta' di 102 anni.


Lima e' a mio parere  un grande esempio del movimento evolutivo femminile da tradizione a modernita'.
Ci insegna che con il cibo, attraverso di esso, ogni cosa diventa possibile, ci insegna che uno strumento cosi' potente e vero come la Macrobitica ci puo' traghettare lungo il mare della vita, aiutandoci a sopportare le pesanti mareggiate e a volte navigando anche contro corrente.
Lima segna il passaggio saggio della donna, il passaggio cosciente, voluto desiderato, un cambiamento in positivo. Lima porta se stessa alla consapevolezza, alla liberta', prende in mano la sua esistenza e la rende macro,  appunto.
Nulla a che vedere con la visione occidentale contemporanea sull'emancipazione femminile, la quale ci fa credere nello sdoganamento da costumi e regole tipiche del mondo contadino, ma che ci impone nuovi costumi e regole dettate, questa volta, dall'industria, dal commercio.
Ancora una volta qualcun altro decide per noi, ancora una volta le redini della nostra esistenza ci sono sfuggite dalle mani.
Partiamo almeno da qui.


 

martedì 4 settembre 2012

Il digiuno secondo Ohsawa: la Dieta Numero 7



 Nro   Cereali  Verdure  Zuppe Carne  Insalate  Dessert  Bevande

 7       100%
 6        90%      10%                              Bere il
 5        80%      20%                                 meno
 4        70%      20%    10%                     possibile
 3        60%      30%    10%
 2        50%      30%    10%    10%
 1        40%      30%    10%    20%
-1        30%      30%    10%    20%     10%
-2        20%      30%    10%    25%     10%      5%
-3        10%      30%    10%    30%     15%      5%




"Ci sono dieci modi di mangiare e bere che ci permettono di costruire una buona salute realizzando l'equilibrio Yin-Yang."


Queste sono le esatte parole che Georges Ohsawa uso' nello Zen Macrobiotique (La dieta Macrobiotica) per aiutare l'europeo degli anni '60 disorientato dal drastico cambiamento sociale ed economico di quell'epoca.
Usciti dalla guerra, annientati dalla fame e dalla poverta', gli abitanti del vecchio continente si sono buttati nella ricostruzione, hanno dedicato tutto il loro tempo e le loro energie per il raggiungimento di uno stile di vita dignitoso ed essendo ogni fenomeno, come ci insegna la Macrobiotica, parte del Tutto e dipendente dalle sue regole, si passo' dalla vita umile, rurale, carica di privazioni, ad una vita agiata, industriale e contraddistinta dall'abbondanza.
Ogni cosa si trasforma nel proprio contrario.
I nostri genitori, e ancor prima i nostri nonni senza ombra di dubbio vivevano un'equilibrio inconsapevole, facevano la cosa giusta si, ma con la motivazione sbagliata.
Educavano i loro figli ad accontentarsi, al vivere parvo ma non perche' avessero veramente compreso il profondo significato di questo gesto, semplicemente perche' non ce n'era e non essendocene, altro non si poteva.
Mangiavano cio' che trovavano sul posto e nella giusta quantita' offerta dalla stagione ma anche questo non perche' avessero appreso l'importanza della localizzazione e della stagionalita' degli alimenti, bensi' perche' non se lo potevano permettere.
Le scelte se non mediate dalla consapevolezza non hanno alcun valore, non vengono "capite", non valgono come esperienze e ci condannano a commettere errori.
E' stata proprio la nostra "incoscienza" a fornire terreno fertile al consumismo occidentale del ventesimo secolo.
Ogni cosa si trasforma nel proprio contrario.
Ohsawa arriva da noi proprio nel periodo storico di svolta e da grande maestro quale era perse tempo e denaro per insegnarci, per avvertirci del pericolo al quale saremmo andati incontro, insomma la sua visione lucida e premonitrice degli eventi gli permise di prospettarci gia' la crisi che stiamo vivendo.
Con un semplice grafico composto da tipologie di alimenti e percentuali sintetizza la filosofia plurimillenaria d'Estremo Oriente.Traduce per cosi' dire l'istinto-intuizione in termini tecnici, schematizza la naturalezza del vivere, la rende una materia idonea ad essere insegnata.
Ci dice che la dieta piu' complessa e' la dieta moderna, che la composizione del pasto piu' difficile da realizzare e' proprio la tanto osannata dieta Onnivora che ci consiglia di mangiare un po' di tutto. Difficile in quanto difficoltosa nel suo bilanciamento.
Equilibrare significa padroneggiare la materia, conoscere profondamente se stessi e sentire quando si e' in armonia con il Tutto, cosa assai lontana dal nostro "involontario" gesto di aprire il frigorifero e mangiare cio' che vi troviamo all'interno e ci attrae maggiormente ai sensi.
Ci dice inoltre che la dieta la piu' semplice, quella dalla quale dovremmo ripartire e che ci consentira' di riconquistare uno stato di salute perfetto e' la dieta numero 7, composta esclusivamente da cereali integrali. E' praticabile da tutti perche' non occorre in questo caso conoscere come il cibo lavori, non occorre nemmeno capire cio' di cui abbiamo bisogno, ci verra' insegnato strada facendo, il riso integrale cosi' come l'orzo, il farro, il miglio, il grano saraceno ci riporteranno ad una sorta di equilibrio perduto consentendoci di eliminare tutti gli eccessi, dopodiche' saremo liberi di scegliere, di "allargare", man mano che il nostro giudizio si affinera'.
La dieta numero 7 e' a tutti gli effetti un digiuno, un digiuno che potremo permetterci qualche volta in piu' rispetto alla piu' conosciuta astinenza completa dal cibo. Mangiare solo cereali integrali ci fa riflettere sull'essenzialita' della vita, ci fa capire che tutto quello che ci serve e' li', davanti ai nostri occhi, e' cosi' semplice eppur cosi' difficile da credere.
La 7 non e' solo una terapia alimentare bensi' e' una lezione di vita. Quando decidiamo di fare la 7 poniamoci ad essa con il giusto atteggiamento e soprattutto con il dovuto rispetto.
Nel chaos della nostra esistenza con la 7 introduciamo un elemento di pace, di rasserenamento, di chiarificazione.
Capiamo che i nostri grandi errori affondano le loro radici nell'eccesso, come invece per i nostri nonni venivano nutriti dalla carenza. Ma solo la 7 ci aiuta a capire veramente questo, altrimenti saremo costretti a ripetere, ripetere, ripetere, sabbutti di qua e di la dalle violente mareggiate della vita, incolpando e maledicendo chiunque ci stia a fianco ma evitando accuratamente di fare il piu' sentito dei mea culpa.
Non esiste un periodo consigliato per fare la 7, Ohsawa dava questo suo personale consiglio, ci esortava a metterci a sette tutte le volte che sentiamo di non aver capito qualcosa, tutte le volte in cui non riusciamo a trovare una via d'uscita ai nostri problemi, tutte le volte che pur credendo di essere arrivati capiamo che siamo sempre li', per strada ne' all'inizio, ne' alla fine, semplicemente per strada ed infine tutte le volte che capiamo che basterebbe cosi' poco ma......




 

lunedì 3 settembre 2012

Franco Berrino: Ponte tra Oriente e Occidente

Scrivere di Macrobiotica e non dedicare tempo e attenzione all'eccezzionale lavoro del Professor Franco Berrino sarebbe per me da considerare come la piu' grande delle mancanze perche' a Berrino compete il grandissimo merito di aver realizzato uno dei piu' grandi sogni auspicabili, il secondo dopo il raggiungimento della Pace Mondiale.
Partendo dal Giappone quel piccolo-grande uomo di nome Ohsawa serbava nel cuore due grandi progetti e visse la sua vita interamente nell'intento di realizzarli o in qualche modo di gettare le basi perche' qualcun altro li realizzasse dopo di lui.
Attraverso le sue conferenze, i suoi libri, l'insegnamento dei suoi allievi il chiaro intento del mestro era proprio quello di costruire un ponte tra oriente ed occidente, base fondamentale per l'instaurazione del dialogo, la cooperazione, la comprensione, tutte condizioni indispensabili a che si raggiungesse la da sempre auspicata, PACE MONDIALE.
Non aveva bagagli, non aveva soldi, non aveva ne' casa, ne' amici, con se avrebbe portato solo Lima, la compagna della vita e la sua profonda conoscenza del pensiero "primitivo" della Plurimillenaria Filosofia d'Estremo Oriente. 
Apparentemente cose di poco conto ma a ben vedere elementi fondamentali e indispensabili per attuare la piu' grande delle rivoluzioni:la rivoluzione umana.
Lima ci insegno' a cucinare pasti squisiti e sapientemente equilibrati, ci tradusse in pratica le preziose ma succinte lezioni filosofiche del marito e ci fece capire che i cambiamenti iniziano dal basso, dalle piccole cose, dal piatto.
Ohsawa invece tradusse e rese comprensibile alla mente occidentale l'agopuntura, l'ikebana, l'arte del bonsai e l'aikido nonche' ci incoraggio' a fare quel passo in piu' che dal dualismo congenito esclusivista ci avrebbe portato al monismo, al Principio Unificatore.
Prima di morire ci invito' a bruciare tutti i suoi libri, a ripartire da capo, a spendere la nostra vita interamente per la Macrobiotica, a far si che diventasse il nostro piu' grande Amore.
Invito difficile da mettere in pratica, il piu' delle volte ci siamo accontentati di leggere, di sperientare, ma di non azzardare. Viviamo ancora della sua ombra: daltronde un grande albero copre superfici estese e continua a ripararci dal sole anche dopo la sua morte.
Questo ci e' successo, noi tutti abbiamo avuto paura di osare, di andare oltre, di proseguire, di dare la nostra grande e personale interpretazione della Macrobiotica.
Ma questo non si puo' assolutamente dire di Franco Berrino. 
Quell'uomo ha fegato da vendere. Parla di cancro e correla ad esso l'alimentazione, lo stile di vita. Ci ricorda che il cibo dell'uomo e' il cereale e che il cibo moderno e' cibo morto, trash food. Il suo "laboratorio" di studio e' la Cascina Rosa dove potete imparare a cucinare, studiare la filosofia ohsawiana, mangiare un piatto misto e lo trovate proprio a Milano e proprio a fianco all'Istituto Tumori.
Attraverso i suoi studi ha messo in relazione la prevenzione per la sindrome metabolica (frutto del pensiero medico moderno occidentale) e condizione importante per la formazione della massa tumorale, con l'assunzione giornaliera di riso integrale, verdure e legumi e l'abolizione di farine super raffinate nonche' dello zucchero e di tutto cio' che contiene prodotti chimici.
Insomma ha "fornito garanzie", "prove scientifiche", "statistiche" a sostegno di una filosofia scaturita dalla semplice osservazione dei fenomeni.
In poche parole ha tradotto il pensiero orientale, lo ha reso a noi comprensibile, accettabile, degno di considerazione.
Grazie Franco di piu' non potevamo chiederti.


 

martedì 19 aprile 2011

Il malato che non si deve guarire "tratto dalla lettera della Maison Ignoramus numero 3 "

HO SCRITTO PARECCHIE VOLTE CHE TUTTE LE MALATTIE POSSONO ESSERE GUARITE O GRANDEMENTE MIGLIORATE IN DIECI GIORNI O IN DUE O TRE MESI AL PIU' TARDI SE VOI AVETE BEN COMPRESO E SEGUITE STRETTAMENTE LE DIRETTIVE "PREPARATORIE" DELLA MEDICINA MACROBIOTICA D'ESTREMO ORIENTE, STUDIANDO CONTEMPORANEAMENTE MOLTO SCRUPOLOSAMENTE LA SUA FILOSOFIA E CHE SE LA GUARIGIONE NON ARRIVA, E' PERCHE' APPARTENETE AD UNO DEI GRUPPI DI PERSONE DI CUI HO GIA' PARLATO.

HO DIMENTICATO CHE C'E' UN'ECCEZIONE. E' IL CASO CHE NON SI DEVE GUARIRE. SE LO SI GUARISCE, E' UN ERRORE. QUESTO TRISTE CASO E QUELLO DI UN MALATO CHE NON E' DEGNO DELLA GUARIGIONE, CHE AMA SUA MOGLIE O SUA FIGLIA, SUO MARITO O SUO FIGLIO PIU' DI DIO, O LA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO E CHE CERCA UNA "MAGIA NERA", UN MEDICAMENTO DETTO "MERAVIGLIOSO", UNA MEDICINA "MIRACOLOSA". IN UNA PAROLA E' "DIPENDENTE". TALE IGNORANZA DELLA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO, DI DIO, E' CARATTERISTICA DEL BASSO GIUDIZIO (SENSORIALE, SENTIMENTALE O INTELLETTUALE). QUELLE PERSONE IN  CUI IL GIUDIZIO SUPERIORE E SOPRATTUTTO IL GIUDIZIO SUPREMO E' VELATO DA UN EDUCAZIONE FALSA, EGOISTA E SENTIMENTALE (CHE INSEGNA SOLAMENTE COME CERCARE IL PIACERE ED IL CONFORT), IGNORA COMPLETAMENTE LA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO, E CHE QUESTA E' IL SOLO PRINCIPIO DELLA VITA FELICE. COLUI CHE IGNORA IL PRINCIPIO UNICO DELLA VITA FELICE E LIBERA NON PUO' ENTRARE NEL REAME DEL SETTIMO CIELO. E' EVIDENTE.

AH! IL MALATO CHE NON PUO' GUARIRE!

E' A TUTTI GLI EFFETTI SIMILE A COLORO CHE SONO "INCURABILI" A CAUSA DEL LORO BASSO GIUDIZIO (DUALISTA, VALE A DIRE EGOISTA, EGOCENTRICO, ESCLUSIVO, MATERIALISTA, SPIRITUALISTA, SOLITARIO CHE NON POSSONO DIRE "NON HO MAI INCONTRATO UN UOMO CHE NON MI PIACCIA"; QUELLI CHE HANNO DEI NEMICI, SIA UMANI, SIA NON-UMANI, SIA IMMAGINARI VALE A DIRE MICROBI, VIRUS, INCIDENTI, MALFATTORI, MALATTIE, SFORTUNE, DISAVVENTURE; QUELLI CHE AMANO E CERCANO PER DIFENDERSI QUALCHE STRUMENTO COME LA MEDICINA, LE LEGGI, I DIRITTI O POTERI FABBRICATI DAGLI UOMINI, IL DENARO, L'INTELLIGENZA, LA SAGGEZZA; QUELLI CHE HANNO PAURA; "CIVILIZZATI" CHE CHIAMANO GLI ALTRI "PRIMITIVI"; IL CONTADINO CHE HA TROVATO UN CAMPO DOVE E' NASCOSTO IL TESORO INFINITO E NON VA IN CITTA' A VENDERE TUTTO QUELLO CHE A E NON SI FA PRESTARE PIU' DENARO POSSIBILE DAGLI AMICI PER ACQUISTARE QUESTO CAMPO; IL RICCO CHE POSSIEDE MILLE VOLTE PIU' DENARO DI QUESTO POVERO CONTADINO E CHE NON COMPERA IL CAMPO, QUELLI CHE DANNO O RICEVONO QUALCHE PEZZO D'ARGENTO O DI RAME UNA VOLTA ALLA SETTIMANA IN NOME DELL'AMORE DI DIO;QUELLI CHE PREGANO "AMATEVI GLI UNI CON GLI ALTRI" LA FRASE DEMODEE PIU' VOLTE MILLENARIA, LA FRASE CHE E' STATA PROVATA COME COMPLETAMENTE "INUTILE" E "INEFFICACE" DOPO MIGLIAIA DI ANNI DALLA STORIA SANGUINOSA DEI BIANCHI, SOPRATTUTTO OGGI IN TUTTA L'AFRICA;QUESTI INDUSTRIALI MONDIALI CHE SI CHIAMANO "MISSIONARI" BENEFATTORI, MA SONO TROPPO SPESSO IN REALTA' L'ARMATA DI RICONOSCIMENTO DI ORGANIZZAZIONI MONDIALI , COLONIZZATRICI, SFRUTTRATRICI. QUELLI CHE NON CONOSCONO LA DIFFERENZA TOTALE TRA L'AMORE INDIVIDUALE, SENSORIALE, SENTIMENTALE, INTELLETTUALE O MORALE E L'AMORE UNIVERSALE INCONDIZIONATO. QUELLI CHE NON CREDONO;QUELLI CHE SI CREDONO COMPASSIONEVOLI; QUELLI CHE PRETENDONO DI DIVENIRE COMPASSIONEVOLI , SANTI, SAGGI, BENEFATTORI SENZA CONOSCERE QUESTA GRANDE DIFFERENZA TRA L'AMORE FINITO SENTIMENTALE E L'AMORE INFINITO , E CHE L'UOMO IN REALTA' NON E' CHE UNO DEGLI ULTIMI ANELLI DELLA LUNGA CATENA SPIRALE DELLA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO, LUNGA CATENA DI YIN E YANG, CON SALITA E DISCESA , CREAZIONE E DISTRUZIONE, BENE E MALE, DIFFICOLTA' E FACILITA' E CHE QUESTO ANELLO DETTO "UOMO" NON E' CHE LA CADUTA, LA DISTRUZIONE, IL MALFATTORE, L'IGNORANTE, L'ANELLO SEGUENTE ESSENDO LA CREAZIONE, LA SALITA, IL BENEFATTORE ASSOLUTO, INFINITO ED UNIVERSALE.

IL MALATO CHE NON SI DEVE GUARIRE E' MOLTO SIMILE AL DUALISTA. SONO PRESSO CHE' UGUALI. HA TUTTE LE CARATTERISTICHE DEL DUALISTA PIU' UN'ALTRA PARTICOLARE.

IL MALATO CHE NON SI DEVE GUARIRE NON CONOSCE LA GRATITUDINE E LA RICONOSCENZA COME TUTTI I DUALISTI. MANCA DEL SENSO DELLA GRATITUDINE E DELLA RICONOSCENZA, VALE A DIRE CHE  NON DICE FACILMENTE " GRAZIE" AD OGNI ISTANTE. LA SUA PREGHIERA NON E' CHE QUELLA DI UN MENDICANTE. CHIEDE SENZA SAPERE CHE TUTTO E' DATO DALL'INIZIO SENZA INIZIO. VEDE MA NON VEDE. SENTE MA NON COMPRENDE. DOMANDA INVANO. TUTTO CIO' CHE FA CON LA SUA FORZA E' INUTILE E L'INUTILE E' SEMPRE DANNOSO. E CIO' CHE E' DANNOSO ACCUMULATO, E' DISASTROSO. COLUI CHE E' SVENTURATO E' IL DOMANDATORE CERCATORE DALTONICO CHE NON VEDE NE' IL COLORE, NE' L'IMMAGINE DELLA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO.

IL MALATO CHE NON SI DEVE GUARIRE E' SIMILE AD UNA MITRAGLIATRICE CHE UCCIDE TUTTO TIRANDO PALLOTTOLE DI GAS SOFFOCANTI QUANDO INVECE IL MALATO GUARIBILE E' SIMILE AD UNA MITRAGLIATRICE CHE TIRA AUTOMATICAMENTE PALLOTTOLE INVISIBILI DI GIOIA DI VIVERE SU TUTTE LE PERSONE CHE ENTRANO NELLA SUA VISUALE.

IL MALATO CHE NON SI DEVE GUARIRE E' COLUI CHE PENSA DI AVERE IL DIRITTO D'IMPORTUNARE TUTTI CHIEDENDO UN AIUTO SIMPATICO. INSISTE SULLA SUA SFORTUNA: "HO MAL DI TESTA", "SONO INDISPOSTO", "NON DORMO DA TRE ANNI, SOFFRO DI EMORROIDI" ECC.ECC.ECC. E SE VOI DITE CHE MANCA DI SENSO DI GRATITUDINE E DI RICONOSCENZA, PROTESTA CON ENERGIA CHIEDENDO "PERDONO", VI SONO MOLTO RICONOSCENTE , ESTREMAMENTE RICONOSCENTE. NON SO COME RINGRAZIARVI. MA SE NON LO ESPRIMO, NON DIMENTICHERO' MAI LA MIA GRATITUDINE.....".

HA RAGIONE. CREDE A CIO' CHE DICE.

MA LA SUA ESPRESSIONE LO TRADISCE. NON E' PER NIENTE GRADEVOLE, NON DISTRIBUISCE LA GIOIA DI VIVERE E LA GRATITUDINE A TUTTI. IN SUA PRESENZA, NESSUNO SI SENTE FELICE. SE FOSSE RICOLMO DI GIOIA DI VIVERE , DOVREBBE CANTARE LA SUA GIOIA OVUNQUE. SE FOSSE PIENO DI RICONOSCENZA, NULLA GLI IMPEDIREBBE DI ESPRIMERLA. DOVREBBE E POTREBBE RESTITUIRE "UN CHICCO DIECIMILA CHICCHI". NON POTREBBE FARE A MENO DI DISTRIBUIRE QUESTA GRANDIOSA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO A TUTTI.

PER LA MISURA NELLA QUALE E' FELICE E RICONOSCENTE ALLA COSTITUZIONERISPONDEREBBE DI AVER PRESO BEN NOTA DI UN DEBITO PER TUTTA LA VITA ALLORCHE' GLI SI DOMANDASSE SE E' VERAMENTE RICONOSCENTE. NON SA CHE CIO'  ESPRIME LA SUA INCOMPRENSIONE TOTALE, O LA SUA INGRATITUDINE. NON SA COME ESPRIMERE LA SUA GIOIA; VALE A DIRE CHE NON LA POSSIEDE ANCORA. NON HA VERGOGNA DEL SUO CRIMINE, NON SA QUALE SIA IL SUO CRIMINE. NON SA CHE TUTTI I COMPORTAMENTI, L'ESISTENZA STESSA DI COLUI CHE NON CONOSCE LA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO NON E' ALTRA COSA CHE QUESTO CRIMINE. NON CONOSCE PER NULLA LA GRATITUDINE E LA RICONOSCENZA.

NON E' MAI INFINITAMENTE RICONOSCENTE NE' COMMOSSO E GRATO VERSO QUESTA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO CHE GLI HA FATTO QUESTO GRANDE REGALO SENZA EGUALI: LA VITA, LA LIBERTA' INFINITA, IL MONDO FINITO COSI' BELLO E DIVERTENTE, IL MONDO INFINITO COSI' GRANDIOSO E MERAVIGLIOSO; L'ARIA, LA TERRA, L'ACQUA E LA LUCE SENZA I QUALI NESSUNO POTREBBE VIVERE NEMMENO PER UN ISTANTE. SONO VERAMENTE ED INFINITAMENTE PREZIOSI. MA NON HA MAI RINGRAZIATO NE' PAGATO. IN PIU', CHIEDE QUALCHE VOLTA "DATEMI IL PANE PER OGGI".CHIEDERE IL PANE A CHI CI HA DONATO L'ARIA, L'ACQUA, LA TERRA E LA LUCE DI CUI UN MILIARDESIMO SAREBBE SUFFICIENTE PER NUTRIRE TUTTA L'UMANITA' E' VERAMENTE RIDICOLO.

NON E' INFINITAMENTE RICONOSCENTE DI QUESTI REGALI INFINITI.

A MAGGIOR RAGIONE, NON E' PER NULLA RICONOSCENTE DELL'AIUTO DATO DAGLI ALTRI. CREDE DI AVERE IL DIRITTO DI CHIEDERE E CHE GLI ALTRI LO DEBBANO SERVIRE. CONSIDERA TUTTI COME SUDDITI, O STRUMENTI. NON E' MAI STAI PIENO DI GIOIA DI VIVERE E DI GRATITUDINE PER TUTTO CIO' CHE ESISTE.

DA DOVE VIENE QUESTA MENTALITA' INGRATA?

QUESTA MENTALITA' E' FORMATA DALLA SUA EDUCAZIONE FALSA, FAMILIARE, SCOLASTICA, SOCIALE, SOPRATTUTTO FAMILIARE. E' STATO ROVINATO DAI SUOI GENITORI DURANTE L'INFANZIA. I GENITORI ERANO SUOI DOMESTICI O SCHIAVI. ERA IL TIRANNO DELLA SUA FAMIGLIA. E' STATO TROPPO AMATO, SENZA ESSERE DEGNO DELL'AMORE, SENZA AVERE ALCUNA QUALITA' PER ESSERE AMATO. NON CONOSCE L'ARTE DI AMARE. NON CONOSCE L'AMORE, LA RICONOSCENZA E LA GRATITUDINE, POICHE'  TUTTO GLI E' DONATO A VOLONTA'. NON NE CONOSCE IL VALORE. IGNORAMUS BIOLOGICO, FISIOLOGICO, INTELLETTUALE, MORALE E IDEOLOGICO.

COME RIMEDIARE.

GLI SI DEVONO DARE DIFFICOLTA', TRISTEZZA, FREDDO, FATICA, MALE, DOLORE SENZA FINE. E' LA SOFFERENZA CHE CI INSEGNA LA GIOIA. E' LA DIFFICOLTA' CHE CI FA CONOSCERE LA LIBERTA'. IL FREDDO E IL CALORE CI INSEGNANO IL CONFORT. SOLO I GRANDI MALI PERPETUI POSSONO APRIRE I NOSTRI OCCHI CHE AMMIRANO IL VALORE DELLA SALUTE. SE SUO PADRE NON FOSSE STATO IMPRIGIONATO A CAUSA DELLA SUA POVERTA', E SE NON FOSSE STATO ALLEVATO IN CARCERE CON SUO PADRE, NON SAREBBE MAI POTUTO DIVENTARE IL PIU' GRANDE ROMANZIERE REALISTA E SOCIALE. IL SUO HUMOR, LA SUA CRITICA PENETRANTE, COSI' PATETICA, CONDANNANTE L'IPOCRISIA, L'EGOISMO E DIFENDENDO I DISEREDATI, I BAMBINI SFORTUNATI, LA SUA GIUSTIZIA E VOLONTA' DI FERRO GLI HANNO PERMESSO DI DIRE ALLA MONTAGNA DI MISERIA E CRUDELTA' "ENTRA NEL MARE " DELLA LIBERTA' E DELLA PACE, ECCO I DONI DELLA SOCIETA' RICOLMA D'INGIUSTIZIA A CHARLES DICKENS.

COLORO CHE HANNO TRASCORSO LA LORO INFANZIA SOTTO UN CLIMA A TUTTI GLI EFFETTI CONTRARIO A QUELLO DELL'INFANZIA DI DICKENS NON CONOSCONO LA GIUSTIZIA, E NON HANNO LA VOLONTA' DI FERRO NE' LA SUA RESISTENZA AI MALI FISIOLOGICI E SOCIALI. SOCCOMBONO AD OGNI MALE ANCHE INFIMO. DICONO A TUTTI: "HO MALE ALLA PANCIA" O " SONO NAUSEATO" COME SE FOSSE IL LORO "BUON GIORNO". IN REALTA' NON E' UN "BUON GIORNO" MA UN "MALEDETTO GIORNO". HANNO IL DIRITTO DI IMPORTUNARE GLI ALTRI MOSTRANDO IL LORO MALESSERE? SI DEVE FARE DEL PROPRIO MEGLIO PER ALLONTANARE QUESTI MALI O FERMARE LA PROPRIA TOSSE DURANTE UN CONCERTO, CI SI DEVE GUARIRE DA SOLI POICHE' OGNUNO E' RESPONSABILE. SE FOSSE L'ISTITUZIONE SOCIALE LA RESPONSABILE, ALLORA TOCCA A VOI RIFORMARLA. QUANDO AVETE MALE ALL'ESTREMITA' DI UN DITO, TUTTO IL RESTO DEL CORPO, IL CUORE, I RENI, TUTTE LE CELLULE SOFFRONO E SI SFORZANO DI ELIMINARE LA CAUSA.

COME GUARIRE QUESTO MALATO?

E' ESTREMAMENTE SEMPLICE: NON LO SI DEVE GUARIRE.
SE VOI SIETE VERAMENTE SINCERI FACCIA A FACCIA CON UN TALE MALATO, DOVETE DARGLI PARECCHIA SOFFERENZA SINO A CHE NON DIVENGA COSCIENTE DEI SUOI ERRORI, DEL SUO PECCATO CAPITALE: LA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO. E' ESTREMAMENTE PENOSO SE SIETE VERAMENTE SINCERI.

MA NON PREOCCUPATEVI. ABBIATE FIDUCIA NELLA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO, IL GIUDIZIO SUPREMO, CHE E' ONNIPRESENTE, ONNIPOTENTE E ONNISCENTE. EGLI SE NE OCCUPA. VOI NON DOVETE CERCARE DI AIUTARLO. DOVETE SOLO FARGLI VEDERE LA GRANDIOSA COSTITUZIONE DELL'UNVIERSO CHE TUTTI GLI ANIMALI CONOSCONO. SE MUORE, MENTRE GLI DATE MEDICINE, FRUTTA, DOLCIUMI, TANTO PEGGIO. E' L'ELIMINAZIONE DI UN MALE DELLA NOSTRA SOCIETA'. MA SE VOI VOLETE FORTIFICARE LA VOSTRA COMPRENSIONE DELLA COSTITUZIONE DELL'UNIVERSO, NON AVETE DA FAR ALTRO CHE OCCUPARVI DI TUTTI I MALATI DEL MONDO E DI TUTTI I MALI DELL'UMANITA', COME DICKENS. GLI ESEMPI NON VI MANCANO: VICTOR HUGO, EMILE ZOLA, ROMAIN ROLLAND.

NON PREOCCUPATEVI SE DATE AL VOSTRO MALATO MEDICINE SINTOMATICHE, FRUTTA E I GELATI CHE TANTO AMA, BELLE PAROLE E SENTIMENTALITA' A BUON MERCATO, POICHE' VOI LO FATE CON LA VOLONTA' DI FARE DEL BENE E PERDENDO TEMPO E DENARO QUANDO CI SONO PROFESSORI DIPLOMATI CHE FANNO LA STESSA COSA GUADAGNANDO GROSSE FORTUNE. SARETE RICOMPENSATI LARGAMENTE DELLA TRISTEZZA E DELLE DIFFICOLTA' POICHE' VI INSEGNERANNO LA COSTITUZIONE DELL'UNVIERSO PIU' PROFONDAMENTE E NON VORRETE PIU' RICOMINCIARE LA STESSA COSA INUTILE. SE AVETE GIA' ASSIMILATO BENE LA COSTITUZIONE DELL'UNVERSO E SE VI SIETE COMPORTATI IN MODO CONFORME AD ESSA, AVRETE REALIZZATO SEMPRE PIU' IL SIGNIFICATO PROFONDO DEL WU-WEI.